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Io sono un irreprensibile furetto

martedì, 29 aprile 2008

copj13.asp
Sono felice di annunciare l'uscita oggi di Contratto di Schiavitù di Tatiana Carelli, il romanzo sul quale ho fatto editing quest'inverno. 

Vita ha quasi diciassette anni, lavora gratis in un bar ed è legata al suo Padrone da un "contratto di schiavitù". Ma la schiavitù narrata in questo romanzo è solo apparentemente quella del mondo del lavoro, la schiavitù è soprattutto una dinamica mentale che, come in un gioco di specchi, finisce per coinvolgere tutti i personaggi che si trovano a transitare nel "non-luogo", o "luogo comune" per eccellenza: il bar. Attraverso gli occhi candidi e feroci di Vita vediamo sfilare su questo palcoscenico un'umanità corrotta, composta da figure che in un modo o nell'altro si trovano tutte a svolgere il ruolo di vittime o di carnefici. C'è Fre, il trentenne che vuole fare un film; Tom, il ragazzino spacciatore, che preferisce il computer alla sua ragazza; il Centauro, ossessionato dalla vita monastica e dal vino. E ancora Dick il cameriere, l'ottantenne palestrata, l'ispettrice Riversi e infine Ella, la "maestra di vita". Quello che in fondo tutti sembrano cercare è solo un modo per essere liberi, per sfuggire al proprio personale "contratto di schiavitù". Ma si può davvero essere liberi? E da cosa poi? Dalle gabbie nelle quali ci chiudono gli altri oppure da noi stessi?

Felice soprattutto perché Tatiana è una persona splendida. Con la quale mi sono molto divertita a lavorare  - e questo romanzo è molto divertente - e alla quale auguro uno spassionato in bocca al lupo. E poi spero di incontrarla presto e, perchè no, di lavorare ancora con lei.
postato da: lilith70 alle ore 18:40 | Link | commenti (3)
categoria:segnalazioni
sabato, 26 aprile 2008

Oggi ho passato il pomeriggio a fare shopping in profumeria come una ventenne. Acque profumate alla vaniglia e cocco, creme per il corpo agli agrumi, lip gloss alla ciliegia, balsamo labbra al mirtillo e vagonate (questo, decisamente molto molto poco da ventenne) di creme antirughe all'acido ialuronico - retinolo - collagene effetto lifting - miracolo di padre pio. Poi, mentre mi avvio verso casa mi squilla il cellulare e un amico del mio paesello mi dice: che fai? E io: uh. Sono in macchina, sto tornando a casa. E lui: dai, passa di qui che ci fumiamo una sigaretta.

Ci siamo sparati per un'ora e mezzo video, foto e canzoni dei Bauhaus, David Sylvian, David Bowie, Ian Curtis e Tuxedomoon. Ci mancavano solo gli Echo and the bunnymen e poi ci saremmo stati tutti.
Esattamente come nei pomeriggi di quando avevo vent'anni.
postato da: lilith70 alle ore 19:51 | Link | commenti (17)
categoria:in my life, intermezzo ozioso
giovedì, 24 aprile 2008

25 aprile

the partisan
leonard cohen - noir desir


Quando ci hanno invaso attraversando la frontiera
Mi fu detto di arrendermi
Questo non potevo accettarlo
Ho preso il mio fucile e mi sono dato alla macchia
Ho cambiato il mio nome così tante volte
Ho perso mia moglie ed i miei figli
Ma ho molti amici
E qualcuno di loro è ancora con me

 Una donna anziana ci ha fornito un rifugio
Ci ha tenuto nascosti nella soffitta
Poi sono arrivati i soldati
Lei è morta senza un fiato.

 Eravamo in tre questa mattina
Sono solo io questa sera
Ma devo andare avanti
Le frontiere sono la mia prigione

 Il vento, il vento sta soffiando
Attraverso le tombe il vento sta soffiando
La libertà ritornerà presto
Ed allora noi usciremo dall’ombra

I tedeschi erano nella mia casa
Mi hanno detto “Consegnati”
Ma io non ho avuto paura
Ho ripreso la mia arma

 Ho cambiato nome almeno cento volte
Ho perso mia moglie ed i miei figli
Ma ho molti amici
Ho con me tutta la Francia

 Un uomo anziano, all’ultimo piano
Ci ha nascosti solo per questa notte
I tedeschi lo hanno catturato
Lui è morto senza esserne sorpreso

 Il vento, il vento sta soffiando
Attraverso le tombe il vento sta soffiando
La libertà ritornerà presto
Ed allora noi usciremo dall’ombra

postato da: lilith70 alle ore 21:46 | Link | commenti (7)
categoria:potere
lunedì, 21 aprile 2008

Tutti questi rumeni e extracomunitari che vengono in Italia a stuprarci le nostre donne!

Vergogna!

Che venite qua a portare via il lavoro a noi italiani!
postato da: lilith70 alle ore 12:05 | Link | commenti (18)
categoria:società
sabato, 19 aprile 2008
Il bravissimo Luca Artioli (qui anche il suo blog) ha pensato bene di farmi un'intervista



Eccola qui, articolata in dieci frasi o parole chiave, nella rubrica Pausa Caffè di Salotto Letterario.
postato da: lilith70 alle ore 20:54 | Link | commenti (11)
categoria:segnalazioni, in my life
venerdì, 18 aprile 2008
Con vergognoso ritardo (son tempi duri) segnalo che sul blog di Barbara Garlaschelli è in atto un'altra bellissima iniziativa dal titolo Scrivi d'amore:
 

La nuova sfida è scrivere una lettera d'amore. Possibilmente la lettera d'amore. Quella mai scritta o quella mai spedita o quella che spedirete o quella che vorreste ricevere.


Per ogni dettaglio e informazione leggete qui.

postato da: lilith70 alle ore 20:16 | Link | commenti (6)
categoria:segnalazioni
mercoledì, 16 aprile 2008

vabbè, incazzo per incazzo

i fini umoristi
(siparietto comico)

atto unico

protagonisti: il papa
                bush

casa bianca interno giorno:

Bush. «Abbiamo bisogno del Suo messaggio che ogni vita umana è sacra», ha detto il presidente George W. Bush nel suo messaggio di saluto dicendosi commosso per la scelta del Papa di trascorrere il suo compleanno in America. «Il mondo - ha proseguito Bush - ha bisogno del suo messaggio per respingere il messaggio del relativismo». «L'America - ha proseguito Bush - crede nella libertà religiosa, l'amore per la libertà e la legge morale comune». «In un un mondo in cui qualcuno evoca il nome di Dio per giustificare atti di terrore, assassinio e odio, abbiamo bisogno del suo messaggio che Dio è amore -ha detto Bush - ed abbracciare questo amore è il modo più sicuro per salvare l'uomo dal cadere preda dell'insegnamento del fanatismo e del terrorismo».

fonte, Il messaggero
postato da: lilith70 alle ore 19:01 | Link | commenti (4)
categoria:chiesa, potere, intermezzo ozioso
mercoledì, 16 aprile 2008

Pier Paolo Pasolini quasi trentacinque -  sottolineo trentacinque – anni fa (1974) scriveva:

Il fascismo è durato al potere vent’anni. Sono trent’anni che è caduto. Dovrebbe dunque essere già dimenticato, o almeno sbiadito, passato di moda, impopolare. In sostanza è così. Un Fascismo come quello 1922-1944 non potrebbe più andare al potere in Italia […]
L’”edonismo” del potere della società consumistica ha disabilitato di colpo, in neanche un decennio, gli italiani alla rassegnazione, all’idea del sacrificio ecc.: gli italiani non son più disposti – e radicalmente – ad abbandonare quel tanto di comodità e di benessere (sia pur miserabile) che hanno in qualche modo raggiunto. Ciò che potrebbe promettere un nuovo Fascismo, dovrebbe essere appunto, dunque, “comodità e benessere”: che è una contraddizione in termini.

In realtà tuttavia c’è stato, e c’è, in Italia un nuovo Fascismo che fonda il suo potere proprio sulla promessa della “comodità e del benessere” […]

L’identikit di questo volto ancora bianco del nuovo Potere attribuisce vagamente ad esso tratti “moderni”, dovuti alla tolleranza e a un’ideologia edonistica perfettamente autosufficiente: ma anche dei tratti feroci e sostanzialmente repressivi: la tolleranza è infatti falsa, perché in realtà nessun uomo ha mai dovuto essere tanto normale e conformista come il consumatore; e quanto all’edonismo, esso nasconde evidentemente una decisione a preordinare tutto con una spietatezza che la storia non ha mai conosciuto. Dunque questo nuovo Potere non ancora rappresentato da nessuno e dovuto a una “mutazione” della classe dominante, è in realtà – se proprio vogliamo conservare la vecchia terminologia – una forma “totale” di fascismo. Ma questo Potere ha anche “omologato” culturalmente l’Italia: si tratta dunque di una omologazione repressiva, pur se ottenuta attraverso l’imposizione dell’edonismo e della joie de vivre.

Il bombardamento ideologico televisivo non è esplicito: esso è tutto nelle cose, tutto indiretto. Ma mai un “modello di vita” ha potuto essere propagandato con tanta efficacia che attraverso la televisione. […] Appunto perché perfettamente pragmatica, la propaganda televisiva rappresenta il momento qualunquistico della nuova ideologia edonistica del consumo: e quindi enormemente efficacie.

L’ansia del consumo è un’ansia di obbedienza a un ordine non pronunciato. Ognuno in Italia sente l’ansia, degradante, di essere uguale agli altri nel consumare, nell’essere felice, nell’essere libero: perché questo è l’ordine che egli ha inconsciamente ricevuto, e a cui “deve” obbedire, a patto di sentirsi diverso. Ma la diversità è stata una colpa così spaventosa come in questo periodo di tolleranza. L’uguaglianza non è stata infatti conquistata, ma è una “falsa” uguaglianza ricevuta in regalo.

I comunisti […] non si accorgono che la “partecipazione” delle masse alle grandi decisioni storiche “formali” è in realtà voluta dal potere; il quale ha appunto bisogno di un consumo di massa e di una cultura di massa. La massa “partecipante”, inoltre, anche se formalmente comunista e  progressista, è manipolata dal potere attraverso l’imposizione di “altri” valori e di “altre” ideologie: imposizione che avviene nel vissuto, e nel vissuto avviene anche l’adozione. Sicché le masse vivono nuovi valori e nuove ideologie.

Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari

postato da: lilith70 alle ore 08:15 | Link | commenti (26)
categoria:società, potere, elezioni 2008
martedì, 15 aprile 2008

Questo non è il mio paese.

Un paese dove il 38% degli italiani vota un filomafioso privo di assoluto rispetto per la costituzione e le istituzioni non è il mio paese.
Un paese dove l’8% degli italiani vota l’idiota che ‘vuol tirare fuori i fucili’ non è il mio paese.
Un paese dove il 5% degli italiani vota il catechista caghino non è il mio paese.

Un paese dove per la prima volta dopo 60 anni non esiste più la sinistra quella vera non è il mio paese.   

Dovremmo essere tutti disperati. Tutti in lutto. Tutti incazzati. Io lo sono.

Io, da oggi, ogni volta che incontrerò qualcuno che non conosco gli chiederò: per chi hai votato? E se quel qualcuno rientrerà in quel 47% + 5% gli dirò: tante grazie ma con te non ci parlo e non voglio averci niente a che fare.
Perché in te non mi ci riconosco e un pochino, permettimi, mi fai schifo.

Fai parte degli ital-idioti che hanno affondato il nostro paese.

postato da: lilith70 alle ore 09:33 | Link | commenti (25)
categoria:elezioni 2008
lunedì, 14 aprile 2008

mio nonno, lo so, si sta rivoltando nella tomba


postato da: lilith70 alle ore 20:07 | Link | commenti (10)
categoria:elezioni 2008